Escursionismo Estate 2026

Escursioni in Val di Zoldo per tutti.

Per info e iscrizioni:

  • +39 348 0533732‬ (Chiara)
  • +39 320 1894292 (Alain)

Un classico delle Dolomiti, affrontato attraverso un itinerario alternativo e selvaggio. Vi proponiamo un’escursione ad anello al celebre Lago di Coldai (2.143 m), ai piedi della maestosa parete del Civetta, scegliendo di risalire la suggestiva Val de le Ziolere, un vallone isolato e lontano dai flussi turistici principali.

Punti forti dell’escursione:

  • Il fascino incontaminato e il silenzio della Val de le Ziolere.

  • Lo spettacolo delle acque turchesi del Lago di Coldai.

  • Panorama straordinario sul Monte Pelmo dal Rifugio Coldai.

Dati tecnici dell’escursione

Sviluppo: 11.5 km

Dislivello: ↗1000 m ↘1000 m

Tempi di percorrenza: 5 h, escluse le pause

Difficoltà: Media

Un’esperienza intensa per vivere la montagna nei suoi momenti più magici: il tramonto, la notte in rifugio e le prime luci dell’alba da una terrazza panoramica privilegiata.

Il programma in sintesi:

  • Giorno 1 – Salita al Rifugio: Partenza nel pomeriggio da Passo Staulanza. Cammineremo ai piedi del colossale versante nord del Pelmo fino a raggiungere lo storico Rifugio Venezia (1.947 m) per la cena e il pernottamento.

  • Giorno 2 – L’alba dal Monte Penna: Sveglia presto per raggiungere la cima del Monte Penna (2.196 m), un eccezionale balcone panoramico. Da qui saluteremo il sorgere del sole, che accenderà di rosso le pareti del Pelmo e del Civetta, prima di rientrare per la colazione.

Dati tecnici dell’escursione

Giorno 1

Sviluppo: 7.0 km

Dislivello: ↗300 m ↘100 m

Tempi di percorrenza: 3 h, escluse le pause

Giorno 2

Sviluppo: 11.5 km

Dislivello: ↗400 m ↘550 m

Tempi di percorrenza: 5 h, escluse le pause

Difficoltà: Media

Un viaggio a ritroso nel tempo nel cuore geografico e storico delle Dolomiti. Vi proponiamo un itinerario ad anello che parte dal caratteristico borgo di Toffol (Selva di Cadore) per risalire verso l’altopiano di Mondeval, uno dei luoghi più suggestivi e ricchi di fascino delle Dolomiti.

Attraversando la Val Vacia e superando i pascoli in quota, raggiungeremo lo straordinario catino di Mondeval, celebre sia per lo scenario dominato dai Lastoi de Formin e dal Monte Pelmo, sia per il fondamentale sito archeologico mesolitico dove fu rinvenuta la sepoltura dell’Uomo di Mondeval.

Punti forti dell’escursione:

  • La partenza dal borgo storico di Toffol con i suoi antichi fienili ladini.

  • L’arrivo sulla magnifica conca di Mondeval.

  • La visita al masso erratico, riparo preistorico del cacciatore di 7.500 anni fa.

Dati tecnici dell’escursione

Sviluppo: 12.0 km

Dislivello: ↗1000 m ↘1000 m

Tempi di percorrenza: 5 h ½, escluse le pause

Difficoltà: Media

Un itinerario ad anello di grande respiro che circumnaviga il massiccio del San Sebastiano e del Tamer, offrendo un’immersione totale in un ambiente dolomitico incontaminato, severo e lontano dalle rotte più affollate.

Partendo da Passo Duran, il percorso si snoda tra spettacolari pareti di roccia, ghiaioni maestosi e mughi profumati. Attraverseremo la suggestiva Val di San Sebastiano e toccheremo il Passo di Tamer, godendo di scorci unici sul vicino Moiazza, sul Civetta e sulla conca agordina. Un’escursione d’alta quota che ripaga la fatica con panorami grandiosi e un autentico senso di isolamento.

Punti forti dell’escursione:

  • Il periplo completo di uno dei gruppi più selvaggi e affascinanti delle Dolomiti di Zoldo.

  • Il continuo cambio di versante e di panorama, tra guglie slanciate e valloni solitari.

  • La sosta rigenerante presso i rifugi di Passo Duran a fine percorso.

Dati tecnici dell’escursione

Sviluppo: 11.0 km

Dislivello: ↗1050 m ↘1050 m

Tempi di percorrenza: 6 h, escluse le pause

Difficoltà: Difficile

Un’escursione breve ma di grande soddisfazione, pensata per vivere il momento più suggestivo della giornata in montagna: il tramonto. La meta è la cima del Monte Ponta (1.952 m) che, grazie alla sua posizione isolata al centro della valle, funge da eccezionale terrazza panoramica a 360 gradi.

Partendo dal piccolo abitato di Costa, risaliremo lungo sentieri e pascoli di mezza costa fino a raggiungere la vetta. Da qui aspetteremo che il sole scenda dietro le creste, godendoci lo spettacolo dell’enrosadira che accende di rosso e rosa le imponenti pareti del Civetta, del Pelmo e del San Sebastiano. Il rientro avverrà all’imbrunire, avvolti nel silenzio del bosco che si prepara alla notte.

Punti forti dell’escursione:

  • La camminata nella quiete e nei colori caldi del tardo pomeriggio.

  • La vista privilegiata in prima fila sui giganti di roccia zoldani.

  • L’emozione del rientro sotto il cielo stellato.

Dati tecnici dell’escursione

Sviluppo: 7.0 km

Dislivello: ↗550 m ↘550 m

Tempi di percorrenza: 3 h, escluse le pause

Difficoltà: Facile

Un itinerario di straordinaria bellezza paesaggistica che si snoda tra i pascoli d’alta quota e le imponenti architetture rocciose che uniscono la Val Fiorentina alla conca d’Ampezzo. La meta è la Rocchetta di Prendera (2.496 m), una cima minore per altitudine ma eccezionale per la sua posizione panoramica.

Partendo dai pressi del Rifugio Acquileia, si risale per facili sentieri fino a raggiungere la suggestiva forcella di Col Duro e l’ampio vallone di Prendera. Da qui, l’ascesa finale alla Rocchetta regala una vista ravvicinata e monumentale sul maestoso versante nord del Monte Pelmo, sul Civetta e sulle pareti della Croda da Lago e dei Lastoi de Formin.

Punti forti dell’escursione:

  • Il passaggio tra le praterie alpine e i suggestivi nuclei di malghe d’alta quota (Malga Prendera).

  • La vista spettacolare a 360° sulle Dolomiti d’Ampezzo e di Zoldo.

  • Un itinerario aperto, luminoso e costantemente panoramico.

Dati tecnici dell’escursione

Sviluppo: 13.0 km

Dislivello: ↗1000 m ↘1000 m

Tempi di percorrenza: 6 h, escluse le pause

Difficoltà: Media

Un itinerario affascinante e fuori dagli schemi, dedicato a chi vuole scoprire il volto più misterioso e primordiale delle Dolomiti di Zoldo. I Labirinti della Moiazza sono un incredibile dedalo naturale di enormi blocchi di roccia crollati nei secoli dalle pareti soprastanti.

Partendo da Malga Grava, il sentiero ci condurrà ai piedi delle pareti della Moiazza. Qui ci addentreremo in un vero e proprio labirinto di pietra, dove il percorso si snoda tra strettoie, fessure, passaggi coperti e spettacolari corridoi rocciosi.

Punti forti dell’escursione:

  • L’atmosfera sospesa e quasi fiabesca all’interno del caos di massi.

  • I passaggi suggestivi e insoliti tra le pieghe della roccia, dove l’orientamento è una sfida divertente.

  • L’immenso Van de la Moiazza e il Bivacco Grisetti.

Dati tecnici dell’escursione

Sviluppo: 9.0 km

Dislivello: ↗900 m ↘900 m

Tempi di percorrenza: 5 h, escluse le pause

Difficoltà: Difficile

Un’escursione dedicata agli amanti della montagna più autentica, quella lontana dai sentieri battuti e dal turismo di massa. Il Monte Petorgnon (1.914 m) è una cima minore che sorge nel cuore della Val di Zoldo, un piccolo gioiello di selvaggia bellezza che ripaga la fatica dell’ascesa con una solitudine quasi totale e una vista d’eccezione.

Partendo dalla frazione di Pralongo, il percorso si addentra inizialmente in fitti boschi di faggi e abeti per poi risalire lungo pendenze decise, tra radure e fitti tappeti di mughi. Raggiunta la cresta e la panoramica cima, lo sguardo si apre a 360 gradi, offrendo una prospettiva insolita e ravvicinata sui giganti circostanti: il San Sebastiano, il Civetta, la Moiazza e l’imponente mole del Pelmo.

Punti forti dell’escursione:

  • L’assoluto isolamento e l’atmosfera di pace tipica delle cime meno frequentate.

  • Una visuale unica e ravvicinata sulle pareti dolomitiche della Val di Zoldo.

  • La varietà dell’ambiente, dal bosco profondo alla tipica vegetazione d’alta quota.

Dati tecnici dell’escursione

Sviluppo: 11.0 km

Dislivello: ↗1100 m ↘1100 m

Tempi di percorrenza: 6 h, escluse le pause

Difficoltà: Difficile